Dal 2 agosto 2026 sono applicabili le disposizioni dell’AI Act dedicate alla trasparenza di determinati sistemi di intelligenza artificiale. Le nuove regole vogliono permettere alle persone di riconoscere quando stanno interagendo con un sistema automatico o quando un contenuto è stato generato o modificato artificialmente.
Chatbot, assistenti virtuali e altri strumenti che comunicano direttamente con gli utenti devono rendere chiara la propria natura artificiale. Sono previsti obblighi anche per alcuni testi, immagini, audio e video generati dall’IA. In particolare, i deepfake devono essere segnalati, mentre determinati contenuti artificiali devono essere identificabili anche attraverso marcature leggibili dai sistemi informatici.
La trasparenza diventa così un elemento importante anche nella progettazione europea. Enti, imprese e organizzazioni che utilizzano l’IA nei propri interventi devono prevedere comunicazioni comprensibili, controllo umano e strumenti capaci di rafforzare la fiducia degli utenti. Progettare l’innovazione significa quindi non soltanto introdurre nuove tecnologie, ma garantire che siano riconoscibili, accessibili e utilizzate in modo responsabile.
Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2023 a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del Decreto legislativo n. 117/2017.












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