In Europa, uno dei problemi non è solo acquisire competenze, ma riuscire a descriverle in modo chiaro, confrontabile e riconoscibile. Una stessa capacità può essere indicata con parole diverse da enti formativi, imprese o servizi per il lavoro, rendendo più difficile collegare percorsi di apprendimento, profili professionali e opportunità occupazionali.
Strumenti europei come ESCO, European Skills, Competences, Qualifications and Occupations, ed Europass Digital Credentials rispondono proprio a questa esigenza. ESCO offre una classificazione multilingue di competenze, qualifiche e occupazioni, utile per creare un linguaggio comune tra formazione e mercato del lavoro. Le credenziali digitali Europass, invece, permettono di documentare in formato verificabile i risultati dell’apprendimento, rendendo più semplice dimostrare ciò che una persona ha imparato.
Per la progettazione europea, questi strumenti possono rafforzare la qualità dei percorsi formativi: aiutano a definire obiettivi più precisi, risultati misurabili e competenze spendibili. In linea con Progettare in Italia per una Cittadinanza Globale, rendere le competenze leggibili significa trasformare la formazione in opportunità più trasparenti, accessibili e vicine ai bisogni dei territori.
Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2023 a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del Decreto legislativo n. 117/2017.












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