La progettazione europea rappresenta oggi una leva fondamentale per sostenere lo sviluppo delle aree interne e delle periferie, contesti spesso segnati da fragilità economiche, sociali e infrastrutturali. Attraverso programmi europei orientati alla transizione digitale e alla coesione territoriale, queste zone possono accedere a risorse utili per migliorare i servizi pubblici, rafforzare le competenze locali e contrastare fenomeni come lo spopolamento e l’isolamento.
Per accompagnare enti e organizzazioni nel cogliere queste opportunità, nasce un percorso dedicato al rafforzamento delle competenze progettuali: “Progettare in Italia per una Cittadinanza Globale” è finalizzato al rafforzamento delle competenze in Europrogettazione delle organizzazioni del Terzo Settore e del Settore Pubblico, al fine di favorire l’accesso ai programmi di finanziamento europei.
La digitalizzazione, se integrata in strategie progettuali coerenti, consente di ridurre le distanze, favorire l’innovazione sociale e rendere i territori più resilienti e attrattivi. Tuttavia, senza adeguate capacità, il rischio è che le opportunità offerte dall’Unione europea restino inespresse, ampliando ulteriormente i divari territoriali.
Progettare in chiave europea significa partire dai bisogni specifici delle comunità locali e tradurli in interventi capaci di dialogare con le priorità europee, costruendo soluzioni sostenibili e di lungo periodo. In questo scenario, diventa essenziale rafforzare la capacità di progettazione di enti locali e terzo settore per intercettare fondi e generare impatto.
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Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2023 a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del Decreto legislativo n. 117/2017.












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