La ricognizione delle Autorità europee di vigilanza
L’educazione finanziaria è un tema che in Italia non viene mai approfondito come dovrebbe, si necessita un innalzamento di conoscenza tra i cittadini, questa esigenza rappresenta uno degli argomenti presentati nei principali “fora” internazionali. In moltissimi Paesi membri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) l’occasione di promuovere maggior consapevolezza in ambito finanziario è considerata strategica per il potenziale benessere di ogni individuo, attraverso un miglioramento generale delle condizioni del sistema economico. La comunicazione della Commissione Europea New Action Plan: A Capital Markets Union (CMU) for people and businesses, all’azione 7 prevede che la Commissione valuti la possibilità di introdurre l’obbligo per gli Stati membri di promuovere misure a sostegno dell’educazione finanziaria. Il gruppo costituito per l’educazione finanziaria ha deciso di focalizzare il repositery (archivio) sul tema della digitalizzazione e di dedicare un approfondimento specifico a cyber-security, truffe e frodi. Alla base di questa scelta vi è la valutazione a due profili. In un ambiente digitale dove i consumatori si sono dovuti aggiornare e affidarsi ai servizi on-line, la digitalizzazione ha assunto una notevole importanza come contenuto e come mezzo. Sotto il primo profilo le Autorità di vigilanza sono state chiamate a sensibilizzare ed educare i cittadini all’utilizzo sicuro dei servizi finanziari digitali. Per quanto riguarda il secondo profilo, la rete ha costituito lo strumento per raggiungere i cittadini anche quando il distanziamento sociale ha impedito gli eventi in presenza e le, ormai diffuse, innovazioni stanno accompagnando un processo di rinnovamento della comunicazione.












0 commenti