La transizione digitale non è solo una questione tecnologica: è, prima di tutto, una sfida di competenze. Digital Europe lo afferma con chiarezza, dedicando una parte significativa delle sue azioni allo sviluppo di competenze digitali avanzate per cittadini, professionisti e organizzazioni.
Il programma sostiene iniziative di formazione specialistica in ambiti come intelligenza artificiale, analisi dei dati, cybersecurity e cloud computing, ma anche percorsi di rafforzamento delle capacità organizzative di enti pubblici e Terzo Settore. L’obiettivo è creare un ecosistema europeo capace di utilizzare consapevolmente le tecnologie digitali, riducendo i divari territoriali e sociali.
Università, enti di formazione, associazioni e amministrazioni locali diventano così protagonisti della trasformazione digitale, non solo come beneficiari, ma come attori strategici nella progettazione e implementazione degli interventi. Digital Europe offre loro uno spazio concreto per costruire progetti ad alto impatto, orientati all’inclusione, all’occupabilità e alla modernizzazione dei servizi.
Tuttavia, progettare interventi sulle competenze richiede una visione chiara: saper analizzare i fabbisogni, definire target realistici, costruire partenariati coerenti e misurare i risultati. È qui che spesso emergono le maggiori criticità.
Il corso “Progettare in Italia” nasce proprio per accompagnare enti e professionisti in questo percorso, fornendo un metodo per trasformare le priorità europee – come quelle di Digital Europe – in progetti solidi, finanziabili e realmente utili ai territori. Perché investire sulle competenze significa progettare il cambiamento, non subirlo.












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