Il vicepresidente Affari Globali di Meta: “Le tecnologie 2D hanno dei limiti, la Vr può migliorare la comprensione, la conservazione delle conoscenze e il coinvolgimento degli studenti”.
Le tecnologie 2D hanno dei limiti. Nonostante i device per l’apprendimento a distanza siano stati fondamentali durante il periodo di pandemia, tutti i genitori cha hanno figli in età adolescenziale può testimoniare che spesso si trattava di un’esperienza frustrante. Risultava complicato tenerli occupati a lungo, interagendo attraverso uno schermo. Quello che mancava loro era quel senso vitale di presenza. Il metaverso è il prossimo step evolutivo di Internet. Oggi si estende già su una serie di tecnologie, tra cui i visori della realtà virtuale (Vr) che trasportano le persone in ambienti completamente nuovi; gli occhiali per la realtà aumentata (Ar) che, un giorno, proietteranno immagini generate dal computer sul mondo circostante; e le esperienze di realtà mista (Mr) che fondono ambienti fisici e virtuali. Studi accademici hanno dimostrato che la Vr può migliorare la comprensione, la conservazione delle conoscenze, il coinvolgimento degli studenti, la capacità di attenzione e la motivazione. Questo perché è molto più facile ricordare di aver fatto qualcosa piuttosto che di averla ascoltata. Non è fantascienza o illusione: è qualcosa che sta avvenendo in questo momento. Presso le scuole N e S, che sono le scuole online più grandi del Giappone, più di 6000 studenti imparano in Vr utilizzando visori Meta Quest 2. Gli insegnanti di queste scuole affermano che questo approccio migliora esponenzialmente l’esperienza di apprendimento e permette agli studenti di coltivare abilità sociali anche quando sono fisicamente lontani. In un college ad Atlanta, in Georgia, un professore di chimica tiene le sue lezioni in un laboratorio virtuale. In questo modo gli studenti possono condurre esperimenti come se fossero presenti di persona. I risultati sono eccezionali, infatti il punteggio medio di chi ha svolto le lezioni in Vr è di 85, contro i 78 punti di chi ha seguito le lezioni in presenza e gli 81 di chi ha fruito dei metodi tradizionali online. La modalità di apprendimento in Vr ha registrato un aumento della frequenza e dell’impegno degli studenti. L’Università del Maryland Global Campus ha condotto un indagine sugli studenti che hanno incontrato compagni e insegnanti in Vr, ed è emerso come per alcuni, come ad esempio studenti che soffrono di agorafobia o disturbi post traumatici da stress, essere un avatar riduca la paura di interagire con gli altri. Oggi i governi possono iniziare a gettare le basi attraverso lo sviluppo di programmi di studio e programmi di alfabetizzazione digitale. Le tecnologie del metaverso hanno il potenziale per trasformare il mondo dell’istruzione. Il cambiamento sta avvenendo proprio ora.
Fonte: https://www.corriere.it/












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