Competenze digitali in Europa: la sfida del 2030

12 Settembre, 2025
a cura di Associazione Fibonacci

Il prossimo 15 settembre, il percorso formativo “Progettare in Italia per una Cittadinanza Globale” prosegue con la tappa di Milano. Il corso si propone di approfondire in maniera strutturata e partecipata le opportunità offerte dai fondi europei, favorendo una cittadinanza attiva, consapevole e pienamente coinvolta nei processi di sviluppo territoriale.

Il Decennio Digitale europeo rappresenta una delle strategie più ambiziose dell’Unione europea, volta a garantire che cittadini, imprese e istituzioni possano beneficiare appieno delle opportunità offerte dalla trasformazione digitale. Al cuore di questa visione non ci sono soltanto le tecnologie, ma soprattutto le persone: la capacità di acquisire e utilizzare le competenze digitali diventa infatti il presupposto fondamentale per una crescita inclusiva, sostenibile e competitiva. Gli europei dispongono davvero delle competenze digitali necessarie per prosperare?

L’accesso alle tecnologie, infatti, perde gran parte del suo valore se non accompagnato dall’abilità di sfruttarle in modo efficace e consapevole. L’alfabetizzazione digitale è oggi indispensabile per accedere ai servizi, partecipare pienamente alla vita civica, migliorare le prospettive occupazionali e intraprendere percorsi di apprendimento permanente. 

Uno degli indicatori chiave del programma del Decennio Digitale prevede che, entro il 2030, l’80% dei cittadini europei tra i 16 e i 74 anni possieda competenze digitali di base: capacità di reperire informazioni, comunicare, creare contenuti semplici, navigare online in sicurezza e risolvere problemi tecnici elementari. Tuttavia, al 2023 solo il 55,6% della popolazione soddisfa tale parametro. Le proiezioni, se le tendenze attuali non muteranno, indicano che nel 2030 lo scarto sarà ancora superiore a 20 punti percentuali, con un rischio elevato di esclusione digitale.

Parallelamente, l’Unione europea mira a rafforzare la presenza di specialisti ICT. L’obiettivo è raggiungere almeno 20 milioni di professionisti del settore entro il 2030. Eppure, i dati del 2023 mostrano che nell’UE sono occupati in questi ruoli solo 9,8 milioni di persone, con stime che, mantenendo il ritmo attuale, arrivano a 12,2 milioni nel 2030: ben lontani dal traguardo fissato.

Nonostante i progressi compiuti, i due principali indicatori rivelano un percorso ancora complesso. La lentezza nella diffusione delle competenze di base rischia di escludere ampie fasce della popolazione dall’accesso ai servizi e alle opportunità lavorative, mentre la carenza di specialisti ICT mette a rischio la capacità competitiva e innovativa dell’Europa. Investire nelle competenze digitali non è solo una priorità sociale, ma anche una scelta strategica per rafforzare la resilienza dell’Unione e consolidarne il ruolo di leader globale nella trasformazione digitale.

Scopri tutte le tappe del percorso formativo itinerante “Progettare in Italia per una Cittadinanza Globale” e candidati ora.

Progetto finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’annualità 2023 a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del Decreto legislativo n. 117/2017

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