E’la “geopolitica digitale” il nuovo paradigma per le multinazionali di fronte ai legami sempre più stringenti tra tecnologia e governi.
Secondo Gartner entro il 2026 il 70% delle multinazionali dovrà rivedere le proprie strategie per ridurre l’esposizione ai rischi delle turbolenze mondiali. Sovranità digitale, rafforzamento dell’industria locale, controllo sul cyberspazio e lotta alla guerra informatica le nuove priorità.
E’ la “geopolitica digitale” il nuovo paradigma per le multinazionali di fronte ai legami sempre più stringenti tra tecnologia e governi. Emerge dall’analisi di Gartner secondo cui il 70% delle big company entro 4 anni dovrà rivedere le strategie contro instablità e cambiamenti sullo scacchiere mondiale per ammortizzare gli impatti sulle proprie prestazioni. Gestione di controversie commerciali, restrizioni imposte dai governi e conflitti armati i rischi maggiori all’orizzonte.
Ma il cambiamento geopolitico è sia una sfida che un’opportunità per i Cio che potranno affrontare in modo proattivo i potenziali rischi per le operazioni IT e riprogettare sistemi e strategie digitali, secondo Gartner.
Fonte: corrierecomunicazioni.it












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