Intelligenza artificiale, spazi europei dei dati, cloud federato e cybersecurity non sono solo parole chiave: sono i pilastri operativi di Digital Europe. Il programma finanzia progetti che rendono queste tecnologie accessibili, sicure e utilizzabili da pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini.
Le call di Digital Europe richiedono proposte fortemente orientate all’implementazione: piattaforme operative, servizi digitali, centri di competenza, infrastrutture condivise. I progetti devono dimostrare valore aggiunto europeo, sostenibilità nel tempo e capacità di generare benefici concreti.
Uno degli errori più frequenti è approcciare Digital Europe con una logica esclusivamente tecnica. In realtà, la qualità di una proposta dipende dall’equilibrio tra visione strategica, governance, impatto e partenariato. La tecnologia è uno strumento, non il fine.
Costruire un progetto credibile significa saper leggere i documenti di programmazione, interpretare correttamente i requisiti delle call e tradurli in una struttura progettuale coerente. È un lavoro che richiede competenze trasversali e una metodologia chiara.
Il percorso formativo “Progettare in Italia” risponde a questa esigenza: fornire una cassetta degli attrezzi per affrontare programmi complessi come Digital Europe, aiutando i partecipanti a passare dall’idea al progetto, con maggiore consapevolezza.












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