WEB: il futuro è cookieless

25 Maggio, 2023
a cura di Associazione Fibonacci

Cosa cambia per le aziende?

Che cosa sono i cookie? In informatica i cookie sono le informazioni che i siti web memorizzano sul computer degli utenti di Internet durante la navigazione, allo scopo di identificare chi ha già visitato il sito in precedenza.

A breve Google smetterà di supportare i cookie di terze parti seguendo l’esempio dei propri colleghi come Apple, Mozilla e Microsoft verso una maggiore protezione della privacy.

Questa rivoluzione ribalterà il modo in cui le aziende elaborano i dati dei propri clienti. Ad oggi Chrome supporta più del 61% di tutto il traffico web in Europa (59% in Nord America, 68% in Italia).

La crescente attenzione verso la privacy degli utenti è tuttavia un tema sempre più importante per organizzazioni e istituzioni, e le limitazioni nel tracciamento dell’utente comporteranno una minore visibilità delle preferenze del cliente.

Questa scelta futura determinerà quindi una minore capacità di personalizzare esperienza, comunicazione e prodotto, con una perdita stimata, per le imprese che hanno finora utilizzato tali strumenti, compresa tra l’1 e il 5% del fatturato, a parità di investimento.

Secondo una ricerca globale di BCG, il 66% dei mercati e consumatori ritiene che la personalizzazione contribuisca alla fruizione di un’esperienza positiva durante l’interazione con i brand, con differenti livelli di recettività dovuti all’età, educazione digitale e reddito.

Nonostante il 64% dei consumatori si dica favorevole all’utilizzo dei propri dati da parte delle aziende, ad ogni modo un buon 68% risulta infastidito dalla loro vendita.

La “privacy di default”, quindi, ha la capacità di proteggere le aziende dai rischi reputazionali e finanziari associati alle violazioni dei dati e all’uso non conforme.

Per le aziende pronte a internalizzare la capacità di gestione dei dati di terze parti, è quindi giunto il tempo di una trasformazione “Data-driven”, che richieda la capacità di sfruttare il dato al massimo del suo potenziale.

Sarà fondamentale definire la direzione in cui l’azienda si sta muovendo allo scopo di concentrare tutti gli sforzi verso un unico obiettivo: cambiare la cultura di gestione del dato chiarendo come tutti possano contribuire a tal fine, promuovere il cambiamento.

In conclusione, utilizzare l’AI per potenziare gli sforzi tramite l’automazione e le pratiche di test & learn. Ciò significa applicare dei dati negli esercizi di ottimizzazione e nella loro raccolta in ogni fase, con l’obiettivo di costruire basi proprietarie sulle quali adattare le capacità dell’AI generativa e acquisire maggiore competitività.

Fonte: https://www.borsaitaliana.it/homepage/homepage.htm

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