Bologna, Roma e Venezia sono le città metropolitane nelle quali è maggiormente percepito il ruolo delle soluzioni digitali per favorire uno sviluppo sostenibile
Lo studio approfondisce il livello di consapevolezza, di competenza e di azione delle persone rispetto ai diversi campi di ricerca. Fondamentale la predisposizione verso la tecnologia, verso la sostenibilità e le relazioni tra tecnologia e sostenibilità in generale e in merito a convinzioni e comportamenti relativi a specifici verticali tematici. A primeggiare sono i territori dove la consapevolezza dell’uso sostenibile delle tecnologie utilizzate è maggiormente diffuso sul totale della popolazione. Tra le sorprese più inaspettate è l’assenza di Milano o Torino ai vertici della classifica pur avendo infrastrutture digitali diffuse. Questo si spiega con il fatto che il focus non è concentrato sulle dotazioni materiali, ma su quanto le persone le usino consapevolmente in ottica di sostenibilità. Difatti in queste realtà tutte le infrastrutture tecnologiche vengono definite una “commodity” e il loro ruolo come abilitatori di sostenibilità non è percepito dai cittadini. La sostenibilità non è un driver ma un elemento secondario della vasta disponibilità di tecnologie e servizi presenti in questi contesti urbani dove le persone, seppur facendo uso di tecnologie utili per la sostenibilità, lo fanno senza rendersi conto di questo rapporto funzionale. Il car sharing, ad esempio, viene utilizzato perché è comodo, non perché è sostenibile.
Fonte: https://www.mark-up.it/












0 commenti