Tra le piccole e medie imprese la strada verso il digitale è ancora lunga. Dopo l’attacco hacker dei giorni scorsi, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha lanciato l’allarme. “Manca una cultura di base”, dice il professore di Informatica giuridica
Mentre Matteo Salvini, come una Madonna pellegrina, visita le eccellenze lombarde in tenuta da vicepremier nel tentativo di contenere la probabile emorragia di consensi della Lega, le imprese combattono – anche, e ci mancava contro il nuovo attacco hacker che ha colpito i loro sistemi digitali. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Acn, aveva lanciato l’allarme nei giorni scorsi, dopo aver “rilevato un massiccio attacco tramite un ransomware già in circolazione che prende di mira i server”. Per aggiungere poi che “ribadisce che è prioritario per chiunque chiudere le falle individuate e sviluppare un’adeguata strategia di protezione”. Non poca cosa, in una regione che ad esempio, ultimi dati Assolombarda, nel settore cruciale e delicato della meccatronica ha 90 mila addetti e 18 miliardi di euro di export.
Fonte: ilfoglio.it












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