Il rapporto Onu “Il diritto alla privacy nell’era digitale” ipotizza una vera e propria moratoria sull’uso e sulla vendita di strumenti di “hacking” invasivi e auspica l’emanazione di una nuova regolamentazione conforme agli standard internazionali vigenti in materia di diritti umani. A rischio i nostri diritti. Ecco perché
La privacy digitale è sotto assedio. Si registra uno preoccupante scenario di cyber-sorveglianza su larga scala e gli utenti sono esposti al pericolo di generalizzati controlli per effetto di sofisticati spyware sempre più invasivi in grado di effettuare un monitoraggio personale 24 ore su 24.In altre parole, lo spazio virtuale sta assumendo i tratti di un “campo minato” tutt’altro che sicuro e accogliente: prende così forma il lato oscuro della Rete con l’avvento del cosiddetto “autoritarismo digitale” caratterizzato dall’uso pervasivo di sistemi automatizzati di controllo in grado di erodere la libertà su Internet.
Fonte: agendadigitale.eu












0 commenti