Con Anpr è stata creata una banca dati per quasi ottomila Comuni. Ma il sistema penalizza homeless, migranti e donne maltrattate. Scatta l’appello di ActionAid, Asgi, Avvocato di strada e fio.Psd
Il digitale avanza veloce e, soprattutto nel pubblico, bisogna vigilare affinché non lasci indietro nessuno. È una questione di diritti e cittadinanza. A ricordarlo sono quattro organizzazioni del Terzo settore: ActionAid, Asgi, Avvocato di strada e fio.Psd, che si sono mobilitate per evitare che l’anagrafe digitale «da opportunità per tutti i cittadini» diventi «un problema per quelli più fragili».
Fonte: corriere.it












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